Spettacoli Teatrali

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L'I.T.G. DELLA PORTA - PORZIO HA PARTECIPATO IL GIORNO 12 FEBBRAIO 2016  ALLO SPETTACOLO TEATRALE "NAPOLI 1799" PRESSO IL TEATRO SANNAZZARO - NAPOLI

Napoli 1799

"Vide Napule e po’ muor’"
Famoso detto popolare che sembra racchiudere tutte le meraviglie di questa città amata anche da chi la condanna, la contesta, la odia per il suo “bel vestito” che avvolge un corpo unto dallo sporco della criminalità, della violenza, del pressappochismo. Ma ad un attento osservatore non possono sfuggire le ferite più o meno profonde che martorizzano quel corpo. Alcune di esse ancora sanguinano ma Napoli, “il clown dal cuore triste”, riesce ad arginarle con quella maschera di felice spavalderia che molti criticano ma in fondo invidiano. Quanti secoli di lotte, sangue versato per conquistare una libertà ancora lontana.

"Napoli 1799"

vuole portare all’attenzione dello spettatore uno dei tanti momenti drammatici della storia di Napoli: "la rivoluzione napoletana del 1799".

Gli ideali che avevano guidato e sostenuto la Rivoluzione francese divennero base di pensiero del giacobinismo napoletano di fine secolo. Infatti fu proprio grazie alla borghesia liberale, la cui massima esponente fu  la cittadina Eleonora Pimentel Fonseca, che l’esercito francese, nonostante la resistenza del popolo napoletano, nel 1799 entrò in Napoli proclamando la Repubblica.

A poco valse l'instancabile resistenza del popolo che, guidato da Michele Marino detto ‘o Pazzo, pagò con il sangue la difesa della città. I Francesi , preso il potere, per accattivare i Napoletani, proclamarono “capitano” il capopopolo Michele.

Il nuovo governo fu di breve durata grazie all’intervento del Cardinale Ruffo, abile condottiero, che formò un esercito di fedeli, guidati da Frà Diavolo e Gaetano Mammone, che partendo dalla Calabria, marciò su Napoli cacciando lo straniero. Ristabilito il governo borbonico vennero condannati giacobini e rivoluzionari e tutti coloro che avevano sostenuto e favorito il breve governo liberale.p

Obiettivo principale del progetto consiste nel presentare allo spettatore  uno spaccato della storia di Napoli che, anche se non viene portato alla ribalta con la sua giusta importanza, ha segnato un momento di transizione fondamentale nella storia Partenopea.

Oltre venticinque attori in scena, decine di costumi,  musicisti, ballerini, personaggi dell’antica  Napoli popolare ( l' "NCENZARO" , la "JANARA"), accompagnati da musiche tradizionali eseguite rigorosamente dal vivo con strumenti popolari, si esibiranno per oltre 2 ore alternando lo spettacolo tra palco e pubblico.
Giochi di luci completeranno  uno scenario a tratti surreale.

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